Italia, Cinque Terre, Corniglia
Corniglia, al centro delle Cinque Terre
L'intero paese si sviluppa lungo la direttrice della via principale, via Fieschi, che conduce dalla parrocchia di San Pietro, fino al belvedere della terrazza di Santa Maria.
Direttamente sotto il piazzale della chiesa parrocchiale è possibile individuare, sulla facciata di una casa, alcuni resti di architetture medievali, comprese alcune piccole sculture. È verosimile che in quel luogo sorgesse l'hospitale del paese.
Proseguendo lungo la via si incontra la strada carrozzabile, che forma la piazzetta Ciapara (in dialetto locale ciapà), oltrepassando la quale si entra nel carrugio di Corniglia. Questa stretta via porta fino alla piazza principale del paese, Largo Taragio (in dialetto locale er Taragiu) al centro della quale è posizionato il Monumento ai Caduti, e dominata dall'oratorio di Santa Caterina. Alle spalle della chiesetta, dopo una lunga e ripida scalinata, si arriva su una piazzetta denominata "fosso", dalla quale è riconoscibile la Torre, l'unica rovina rimasta delle fortificazioni genovesi risalenti al 1556 circa. Saliti in cima a ciò che resta di questo torrione, è possibile godere di una bella vista sul mare e sulla costa verso Manarola.
Un'altra vista mozzafiato sull'intera costa delle Cinque Terre si gode dalla terrazza di Santa Maria (90 metri slm, ca.), raggiungibile da Largo Taragio proseguendo lungo via Fieschi. Nell'angolo della terrazza panoramica che dà verso Vernazza sorgeva una chiesetta, caduta a mare a metà ottocento. Sullo stesso versante si può scorgere il piccolo golfetto che forma la "Marina di Corniglia". Sempre da questo lato, sui monti, si può vedere il santuario di Nostra Signora delle Grazie di San Bernardino.
Da Largo Taragio, in fronte al monumento ai caduti, parte anche una scalinata (via alla Marina) che scende verso la marina di Corniglia. Il piccolo e incantevole golfo è caratterizzato da un porticciolo per pochi posti-barca per i cittadini del paese, racchiuso alla sinistra da un piccolo molo che si protende verso il lungo mare e sulla destra dall'imponente promontorio detto delle tre croci a causa della presenza di tre croci a ricordo della morte del Cristo. Sul versante opposto di tale promontorio, seguendo la linea di costa verso Vernazza, si arriva alla spiaggia di Gùvano: posta sotto ciò che resta del muraglione della ferrovia (che ora invece corre internamente alla montagna, interamente in galleria), è raggiungibile via mare o tramite la galleria delle FS ormai in disuso. Questo tratto di costa è forse uno dei più belli dell'intero litorale delle Cinque Terre, spesso meta durante l'estate di numerose imbarcazioni e di un turismo di marca naturista.
Source:Wikipedia